Manutenzione del gruppo elettrogeno: obblighi, periodicità, registro
Un gruppo di soccorso passa mesi fermo e deve partire al primo colpo. La manutenzione serve a questo; in molti casi la legge chiede anche di farla con regolarità e di scriverla in un registro.
La manutenzione del gruppo elettrogeno è obbligatoria, con registro dei controlli, per i gruppi oltre i 25 kW soggetti ai Vigili del Fuoco (DPR 151/2011, art. 6), per quelli di sicurezza nei locali medici (CEI 64-8/7, sezione 710: prova a vuoto ogni mese, a carico ogni quattro mesi) e, come attrezzatura di lavoro, nelle aziende (D.Lgs. 81/2008, art. 71).
Quando è obbligatoria
- Gruppi oltre i 25 kW (attività 49 del DPR 151/2011): chi è responsabile dell’attività deve mantenere in efficienza le misure di sicurezza antincendio, fare controlli e manutenzione e annotarli in un registro (DPR 151/2011, articolo 6).
- Locali medici: la norma CEI 64-8, parte 7, sezione 710 chiede di provare il gruppo di sicurezza a vuoto ogni mese e a carico per almeno 30 minuti ogni quattro mesi, registrando le prove.
- Aziende: il gruppo è un’attrezzatura di lavoro e il datore di lavoro deve assicurarne un’idonea manutenzione (D.Lgs. 81/2008, articolo 71).
- Tutti gli altri: non c’è un obbligo specifico, ma il manuale del costruttore indica controlli e scadenze, e senza manutenzione il gruppo il giorno del blackout può non partire.
Cosa si controlla e ogni quanto
| Controllo | Frequenza di riferimento |
|---|---|
| Avviamento e prova a vuoto, livelli, perdite, allarmi | Ogni mese |
| Prova a carico (almeno 30 minuti) | Ogni 4 mesi nei locali medici; più volte all’anno per gli altri gruppi di soccorso |
| Olio motore e filtro dell’olio | Alle ore indicate dal costruttore (spesso 250–500) e almeno una volta all’anno |
| Filtri dell’aria e del gasolio | Alle ore indicate o una volta all’anno |
| Liquido di raffreddamento | Controllo a ogni visita, sostituzione secondo il costruttore |
| Batterie di avviamento e carica batterie | Controllo a ogni visita, sostituzione ogni pochi anni |
| Gasolio nel serbatoio | Controllo di acqua e morchie; rinnovo se resta fermo a lungo |
| Quadro di commutazione | Prova di intervento con un blackout simulato |
Il registro
Per ogni controllo si scrive la data, le ore di funzionamento del gruppo, cosa è stato fatto (prova a vuoto, prova a carico, manutenzione, riparazione), l’esito, le parti sostituite e la firma di chi l’ha fatto. Il registro resta sul posto o in ufficio, pronto per i controlli.
Apri il modello di registro da stampare: una pagina A4 con i dati del gruppo e le righe da compilare.
Il gasolio che invecchia
Il gasolio che si trova oggi alla pompa contiene una parte di biodiesel: fermo nel serbatoio per molti mesi si ossida, prende umidità e può formare morchie e batteri che intasano i filtri. Nei gruppi di soccorso va controllato e, se serve, trattato o sostituito. Per questo, per chi usa il gruppo poche ore all’anno, i gruppi a GPL o metano sono spesso più comodi.
Guida di Tenergia, aggiornata il 29 ottobre 2026. Per un caso concreto chiamaci allo 0773 840485.
Ogni quanto va acceso un gruppo elettrogeno fermo?
Una prova al mese è la regola di buon senso, ed è quella chiesta nei locali medici. Molti quadri automatici la fanno da soli, a vuoto, a intervalli fissi.
Chi può fare la manutenzione?
Personale competente, con gli strumenti e i ricambi giusti. Per i gruppi soggetti ai Vigili del Fuoco e per quelli di sicurezza conviene un contratto con un’azienda specializzata, che lascia i rapporti firmati.
Il registro va tenuto anche per i gruppi piccoli?
Non sempre è obbligatorio, ma è utile: dice quando il gruppo è stato provato e cosa è stato cambiato, ed evita di saltare le scadenze.
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