Come scegliere la potenza di un gruppo elettrogeno
Si sommano le potenze degli apparecchi che devono funzionare insieme, si aggiunge lo spunto del motore più pesante all’avvio e un margine, poi si passa dai kW ai kVA dividendo per 0,8.
Per scegliere un gruppo elettrogeno somma i kW degli apparecchi accesi insieme, aggiungi lo spunto all’avvio del motore più grande (fino a tre volte la sua potenza), tieni un margine di circa il 25% e dividi per 0,8: il risultato è la potenza in kVA da chiedere.
Calcola la potenza che ti serve
Scrivi quanti apparecchi devono funzionare insieme. Il risultato cambia mentre scrivi.
kW e kVA: la differenza
I kVA (potenza apparente) dicono quanta corrente il gruppo può dare in tutto. I kW (potenza attiva) dicono quanta ne trasforma davvero in lavoro: luce, calore, movimento. Il rapporto fra le due è il fattore di potenza, cos φ.
Per i gruppi elettrogeni si usa per convenzione cos φ = 0,8:
- kW = kVA × 0,8, quindi un gruppo da 100 kVA dà 80 kW;
- kVA = kW ÷ 0,8, quindi per 40 kW di apparecchi serve un gruppo da 50 kVA.
Lo spunto dei motori all’avvio
Un motore elettrico che parte da fermo chiede per qualche istante molta più corrente di quella di regime: con l’avviamento diretto anche da 3 a 6 volte. Pompe, compressori, frigoriferi, climatizzatori, betoniere e gru sono motori.
Il gruppo deve reggere quel picco, altrimenti la tensione crolla e gli apparecchi si spengono. Per questo il calcolo tiene conto del motore che pesa di più all’avvio. Se i motori partono uno alla volta, basta il più grande; se partono insieme, si sommano.
Inverter e avviatori dolci riducono molto lo spunto: se ce li hai, dillo al tecnico.
Il margine giusto
- Non troppo piccolo: un gruppo sempre al massimo si scalda, consuma di più e dura meno. Si tiene un margine di circa il 20–25%.
- Non troppo grande: un diesel che lavora a lungo sotto il 30% del carico accumula incombusti nello scarico e nel motore. Si chiama «wet stacking» e si evita scegliendo la taglia giusta.
Monofase e trifase
Un gruppo trifase da 30 kVA dà circa 10 kVA su ciascuna fase. Se colleghi tanti apparecchi monofase sulla stessa fase, quella fase va in sovraccarico anche se il gruppo, in totale, è lontano dal limite. Le utenze vanno distribuite sulle tre fasi. Per carichi solo monofase si sceglie un gruppo monofase.
Elettronica, LED e UPS
Computer, alimentatori, luci LED, inverter e UPS assorbono una corrente «deformata» che fa lavorare peggio l’alternatore. Se questi carichi sono tanti, il gruppo va scelto con un po’ più di margine o con un alternatore adatto: chiedilo al tecnico.
Un esempio: il negozio
Un negozio di alimentari che vuole restare aperto durante un blackout:
| Apparecchio | Quanti | Potenza | All’avvio |
|---|---|---|---|
| Luci LED (10 punti luce) | 2 | 0,2 kW | — |
| Frigorifero | 1 | 0,2 kW | ×3 |
| Vetrina frigo | 1 | 0,5 kW | ×3 |
| Climatizzatore | 1 | 1,5 kW | ×2,5 |
| Cassa e computer | 1 | 0,3 kW | — |
Guida di Tenergia, aggiornata il 29 ottobre 2026. Per un caso concreto chiamaci allo 0773 840485.
Quanti kW servono per una casa?
Per tenere accesi luci, frigorifero, caldaia e qualche presa bastano di solito 3–6 kW; con climatizzatori, piastre a induzione o pompe di calore si sale a 8–15 kW. Conta cosa accendi insieme, non la potenza del contatore.
Un gruppo da 5 kW regge un climatizzatore?
Di solito sì per un climatizzatore domestico, ma attenzione allo spunto all’avvio e a cos’altro è acceso. Con il calcolatore lo verifichi in un minuto.
Posso usare la potenza del contatore per scegliere il gruppo?
È un limite superiore, non la misura giusta: il contatore da 6 kW non vuol dire che usi 6 kW. Meglio partire dagli apparecchi che devono restare accesi.
Ti serve energia?
Raccontaci cosa devi alimentare, dove e per quanto tempo: ti diciamo quale macchina serve e quanto costa, senza impegno.
Lunedì–venerdì 8:30–13:00 · assistenza tecnica 24 ore su 24